domenica 1 luglio 2012

MAPLE LEAF OREO COOKIES


Oggi,  145 anni fa, esattamente il 1° luglio 1867, nacque la federazione canadese. Il “Canada Day” è una festività molto sentita e festeggiata con parate, barbecue, picnics, concerti musicali e fuochi  d’artificio.

I colori rappresentativi del Canada sono il rosso ed il bianco, per cui quest’anno vi  propongo dei biscotti oreo alla crema bianca, of course.

I biscotti “oreo”, due biscotti tenuti insieme da un ripieno di crema bianca, nascono nel 1912. Ho dato una versione “very Canadian”,  nella forma e nel colore, per augurare a questo bellissimo Paese un buon compleanno!

Happy Birthday Canada!

MAPLE LEAF OREO COOKIES
Biscotti rossi farciti

Ingredienti:
270 g farina
115 g burro freddo
150 g zucchero
1 tuorlo
4-5 cucchiai latte
¼ cucchiaino sale
2 cucchiaini gel colorante
1 cucchiaino lievito per dolci in polvere
2 bustine vanillina pura

Ripieno:
2 cucchiaini gelatina in polvere (3 g)
50 ml latte
113 g burro a temperatura ambiente
315 g zucchero a velo
1 bustina vanillina pura

In una terrina setacciate la farina, il lievito in polvere, il sale, la vanillina  e lo zucchero. Mescolate e mettete da parte.
Unite il burro e tagliatelo nella farina  oppure adoperate il robot da cucina. L’impasto dovrà risultare granuloso. In un’altra ciotola battete il tuorlo e mettete da parte.  Sciogliete il gel colorante nel latte e versatelo nel tuorlo. Mescolate ed unite il composto del tuorlo a quello della farina. Amalgamate e aggiungete altro latte se occorre per ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Formate una palla, avvolgetela con la pellicola trasparente e ponetela in frigo per almeno 2 ore.

Poi stendete la pasta su un foglio da carta da forno (la pasta è morbidissima) e copritela con un altro foglio. Passate con il matterello e stendete una  sfoglia di 1-2 cm.
Tagliate la forma di biscotti che preferite. Distribuiteli su una placca da forno e cuocete a 180°  per 10 minuti.

Preparate il ripieno. In una casseruola dissolvete la gelatina nell’acqua fredda e poi portate sulla fiamma, a bagnomaria, sino all’ebollizione. Il liquido diventerà la metà. Rimuovete e fate leggermente raffreddare.
Montate il burro. Incorporate lo zucchero, precedentemente setacciato, e la vaniglia. Unite la gelatina e sbattete con la frusta elettrica per 10 minuti.
Versate un cucchiaio di questa crema consistente sul fondo del biscotto. Sovrapponete un altro biscotto e fate una leggera pressione.


I biscotti, senza ripieno, possono essere conservati, in un contenitore ermetico, sino a 2 settimane oppure surgelati sino a 2 mesi.

Servizio fotografico: Maria Evans



domenica 24 giugno 2012

LA LEGGE NELL’AFRONTARE LA VITA



Photo courtsey:  Marika Belfiori  http://www.flickr.com/photos/23135564@N00 
Gli esseri umani violano continuamente numerose  leggi spirituali.  Una di queste leggi è la legge dell’affrontare la vita. Affrontare la realtà della vita significa vedere se stessi per quello che si è, con tutte le proprie imperfezioni. Se non avete il coraggio di affrontare la vita, non potete crescere. Nessun metodo che cerchi di aggirare questa realtà potrà mai essere efficace, in quanto cercare una  tale scorciatoia viola una fondamentale legge spirituale.

Anche chi ha già sviluppato una certa conoscenza di se stesso, cade molte volte vittima di questa pericolosa tendenza. Nonostante possiate esservi inoltrati nell’esplorazione del vasto mondo interiore e possiate avere scoperto molte verità a proposito di voi stessi, ne rimangano sempre molte altre che vi rifiutate di vedere. Anche se avete riconosciuto molte delle vostre manchevolezze e dei vostri difetti, ancora non sapete cos’è che li provoca. Né sapete i veri motivi per cui avete certe opinioni, certi gusti o erte idiosincrasie; perfino le vostre qualità positive possono essere influenzate da qualche tratto negativo inconscio. È importante che comprendiate queste tendenze e questi tratti a proposito dei quali ancora ingannate voi stessi.
Photo courtesy:  Stefano Guastalegname  http://www.flickr.com/photos/guasta
Non vi è nulla nell’animo umano che provenga interamente dal sé superiore o sé inferiore, in quanto tutto si mescola continuamente nella vostra psiche. Purificazione significa rendere coscienti, separare e comprendere questi vari tratti, sottraendo i tratti positivi all’influenza distruttiva della maschera e delle varie debolezze caratteriali.

Queste emozioni distorte esistono in tutti voi. È della massima importanza per il processo di purificazione della vostra personalità e per la salute e la pace della vostra anima riconoscere la vera origine e la vera natura delle vostre motivazioni. Non dovete biasimare voi stessi nel scoprire in voi stessi l’esistenza di questi tratti negativi. Uno dei prerequisiti essenziali per percorrere il sentiero verso l’evoluzione umana è che voi riconosciate che dentro di voi esistono ancora molti aspetti negativi. Solo quando si accetta questa realtà, il lavoro interiore di purificazione  può iniziare.

Una volta che si è incamminati sul sentiero, si comprende che non vi è prova o difficoltà che non abbia un ben preciso significato. I problemi che la vita propone contengono sempre un messaggio, una lezione da imparare a proposito di se stessi. Solo dopo un considerevole periodo di tempo, la vostra mente sarà sufficientemente addestrata da comprendere subito qual’è la lezione da imparare. Una volta che comprenderete il significato, quella particolare prova cesserà. Inversamente, fin quando non l’avete compresa, essa continuerà a ripresentarsi, nella stessa forma o in forma diversa. Color che hanno scoperto cosa significa comprendere il messaggio contenuto in una certa difficoltà, sanno quale gioia questo comporti. A tal punto, le cose che sto dicendo non saranno solamente parole, ma una vera esperienza, profondamente sentita.
Photo courtesy: Anai Syl melyn  http://www.flickr.com/photos/anaissyamelyn


Tratto da:
Primi Passi sul Sentiero di Eva Pierrakos, Edizioni Crisalide




domenica 17 giugno 2012

CHOCOLATE- ORANGE COOKIES


Auguri a tutti i papà!

In Canada, la festa del Papà si festeggia la terza domenica di giugno. In questa giornata si rende onore al proprio padre e a tutte le figure paterne. Non mancano i doni e i piccoli festeggiamenti.
Simbolo di questa festa è la rosa rossa, mentre è bianca se il padre non c’è più. Tradizione vuole che tutta la famiglia ceni fuori per festeggiare il Father’s Day.

Per omaggiare tutti i padri propongo questi  biscotti con il gusto forte del cacao ma alleggerito dal sottile gusto dell’arancia.
CHOCOLATE ORANGE COOKIES
Biscotti di cioccolato all'arancio

Ingredienti:
160 g farina
80 g cacao amaro in polvere
½ cucchiaino sale
165 g burro a temperatura ambiente
100 g zucchero
1 bustina vanillina
1 cucchiaio scorza grattugiata d’arance (3 arance)

Setacciate la farina, il cacao ed il sale in una terrina; mescolate e mettete da parte.

Montate il burro a crema con le fruste elettriche. Aggiungete lo zucchero e continuate a montare per circa per 4-5 minuti. Unite la vanillina e la scorza grattugiata di arancia e mescolate. Incorporate, a due riprese,  gli ingredienti asciutti avendo cura di mescolare energeticamente. Raccogliete l’impasto e formate una palla. Avvolgetela con la pellicola trasparente e mettete in frigo per circa 1 ora.

Poichè la pasta è molto morbida, stendetela su un foglio di carta da forno. Coprite la pasta con un altro foglio e passateci sopra il matterello. Stendete una sfogli spessa 1-2 mm. Se la sfoglia è troppo morbida  mettetela nel freezer per una decina di minuti per dar la giusta consistenza da permettere la stesura. Ritagliate  i biscotti secondo la forma preferita. Ponete i biscotti, distanziandoli, su una placca da forno . 

Metteteli in frigo per 15 minuti e poi infornateli a 180° per 15 minuti circa. I bordi dovranno risultare cotti.
 Rimuovere la placca dal forno ed aspettate qualche minuto prima di mettere i biscotti su una gratella a raffreddare.

Happy Father’s Day!!!!

Servizio fotografico: Maria Evans

mercoledì 6 giugno 2012

STRAWBERRY PIE WITH CREAM FILLING


La coltivazione della fragola nasce per caso agli inizi del 1600 in Francia, dall’incrocio di due specie provenienti dal Nord e dal Sud America.
In Canada le fragole vengono coltivate in ogni provincia, anche se le troviamo principalmente nelle grandi estensioni nelle province di Quebec, Ontario e British Columbia. Nelle zone rurali sono molto popolari  le operazioni “pick-your-own”, dove si raccolgono le fragole per conto proprio….raccolto e mangiato!
Questa STRAWBERRY PIE  è ripiena con una farcia dal gusto delicato che esalta il sapore delle fragole.
STRAWBERRY PIE WITH CREAM FILLING
Crostata alle fragole farcita

Ingredienti cm.18
Base:
250 g farina
80 g burro freddo
80 g zucchero
1 uovo
Acqua qb

Farcia:
100 g formaggio cremoso
100 ml panna montata
40 g zucchero a velo
½ bustina vanillina pura

Copertura:
140 g fragole mondate
1 cucchiaino amido di mais
3 cucchiaino zucchero a velo
25 ml acqua
½ cucchiaino gelatina in polvere

Nel robot da cucina oppure con un coltello, tagliate il burro a tocchetti nella farina fino ad ottenere un composto piuttosto grumoso. Unite lo zucchero e mescolate. Versate il composto su una spianatoia e formate un incavo al centro. Unite l’uovo ed incominciate ad impastare. Aggiungete dell’acqua quanto basta per avere una giusta consistenza. Formate una palla, avvolgetela con una pellicola, e ponete in frigo per ½ ora.

Nel frattempo preparate la copertura. Mettete in una casseruola le fragole tagliate a pezzettini, l’amido di mais, la vanillina, lo zucchero a velo e l’ acqua. Portate ad ebollizione. Togliete dal fuoco e frullate il composto affinchè diventerà una salsa densa. Riportate la salsa su fiamma bassa e incorporate la gelatina in polvere. Fate bollire e dal momento dell’ebollizione calcolate tre minuti. Togliete dalla fiamma e fate intiepidire la salsa prima di versarla sulla farcia.

Assemblaggio:
Stendete la pasta frolla in una sfoglia sottile. Foderate una teglia per crostate e bucherellate il fondo. Mettete in frigo per 15 minuti, coperta con una pellicola trasparente. Poi coprite il fondo con la carta da forno. Su quest’ultima versate uno strato di fagioli. Questo eviterà che la sfoglia gonfi durante la cottura. Infornate a 175° . Dopo 15 minuti togliere i fagioli e la carta e lasciate cuocere per altri 10 minuti circa o affinchè i bordi saranno dorati. Togliete dal forno e fate raffreddare su una gratella.

Foderate il fondo della crostata con fragole tagliate a fette sottilissime. Versate la farcia. Coprite con la salsa di fragole tiepida, ma cremosa. Mettete in frigo per almeno 2 ore prima di servire.
enjoy!!!!!!!!
Servizio fotografico: Maria Evans


lunedì 28 maggio 2012

CINNAMON SUGAR COOKIES


La cannella, spezia profumatissima proveniente dall'Oriente, è una delle spezie più antiche del mondo. Menzionata anche nella Bibbia, fu largamente usata dagli Egiziani,  non solo come bevanda ma anche come medicamento e fu uno dei tanti ingredienti adoperati per l'imbalsamazione. In Cina è stata menzionata in antichi testi risalenti al 2.700 A.C. Giunta in Europa nel Medievo, fu una delle spezie più diffuse.

Nel Nord America una miscela fatta di cannella e zucchero, “cinnamon sugar”,  è molto usata nei dessert canadesi. I CINNAMON SUGAR COOKIES ne sono ricoperti ….per gli amanti della cannella.
CINNAMON SUGAR COOKIES
Biscotti alla cannella

Ingredienti:
225 g farina
1 cucchiaio cannella in polvere
1 bustina vanillina
2 cucchiaini lievito per dolci
Sale
115 g burro
130 g zucchero di canna
1 uovo

Polvere di cannella e zucchero:
3 cucchiai zucchero da canna
3 cucchiai cannella in polvere

Unite in una terrina la farina, la cannella, il sale, il lievito, la vanillina, mescolate e mettete da parte.
Montate il burro a crema. Unite lo zucchero e mescolate energeticamente sino ad ottenere una crema. Incorporatevi l’uovo ed amalgamate bene.

Unite gradualmente il composto degli ingredienti asciutti. Quando il composto sarà ben amalgamato e liscio, copritelo e ponetelo, coperto, in frigo per circa due ore.

Poi, formate delle palline di 2 cm. Impanatele nel mix di zucchero e cannella per coprirle. Ponetele a distanza su una placca da forno leggermente unta o su carta da forno e schiacciatele leggermente.
Infornate a 175°  per circa 8-10 minuti o affinché dorati. Lasciate i biscotti 1 minuto sulla placca da forno e poi trasferiteli su una gratella a raffreddare.

Servizio fotografico: Maria Evans


lunedì 21 maggio 2012

EMPIRE COOKIES


VICTORIA DAY è sempre il lunedì prima del 24 maggio ed è una festività nazionale per celebrare  il compleanno della Regina Vittoria, che  nacque il 24 maggio 1819. Victoria Day è detta anche May Long Weekend (lungo weekend di tre giorni) perché segna ufficiosamente  l’inizio della stagione estiva.
Si festeggia la Regina Victoria, che ha regnato per quasi 64 anni, con “parades” e fuochi d’artificio spettacolari specialmente a Vittoria in British Columbia e in Ontario, luogo in cui nacque questa festa nel 1845 per divenire festa nazionale nel 1901.
A questa giornata non è solo associata la Victoria Sponge Cake (vedi ricetta), ma anche gli Empire Cookies, molto popolari in Canada. Questi biscotti, che richiamano la Victoria sponge cake, serviti con una tazza da thè sono semplici ma squisitamente ......regali. 

EMPIRE COOKIES
Biscotti imperiali
Ingredienti: 6 biscotti

125 g burro a temperatura ambiente
110 g zucchero
1 uovo
365 g farina
1 bustina di vanillina pura
Farcia:
200 g marmellata di lamponi
6 ciliege intere candite
Glassa:
250 g zucchero a velo
¼ cucchiaino estratto di mandorla
10 cucchiai acqua calda

Setacciate la farina, il sale, il lievito in polvere, la vanillina in una ciotola e mescolate. Mettete da parte.
In una grande terrina lavorate il burro sino ad ottenere un composto liscio e morbido. Unite lo zucchero, precedentemente setacciato, e lavorate finchè cremoso. Aggiungete l’uovo e mescolate energeticamente. Gradualmente incorporate il composto della farina.
Quando l’impasto incomincia a “raccogliersi” versatelo su una spianatoia leggermente infarinata. Lavorate sino ad ottenere una pasta omogenea e liscia. Formate una palla, avvolgetela con la pellicola, e ponetela in frigo per 15 minuti.

Poi stendete una sfoglia dallo spessore di 3 mm circa e tagliate i biscotti con una forma dal diametro di almeno 5 cm. Sistemate i biscotti su una placca da forno, leggermente unta, avendo cura di distanziare i biscotti. Ponete la placca al centro del forno a 170° per 15 minuti circa o affinchè i bordi risulteranno leggermente dorati. Sfornate e sistemate i biscotti su una gratella per dolci e fateli raffreddare.

Quando i biscotti saranno raffreddati spalmate la marmellata sulla parte inferiore del biscotto e chiudete con un altro.

Preparate la glassa. In una ciotola unite lo zucchero a velo a cui avete aggiunto l’essenza di mandorla. Aggiungete, sempre mescolando, l’acqua calda sino ad ottenere la giusta consistenza. La glassa dovrà essere sottile e spalmabile. Con un cucchiaio versate un cucchiaio di glassa sul biscotti e distribuitela uniformemente. Lasciare indurire la glassa e decorate la superficie con una mezza ciliegia il centro di ogni biscotto.

Nota: si può fare l’impasto e surgelarlo sino ad un mese oppure fare l’impasto e tenerlo in frigo, in un contenitore a chiusura ermetica, per 3 giorni, pronto per l’uso.


Servizio fotografico: Maria Evans


domenica 13 maggio 2012

STRAWBERRY VANILLA CAKE


AUGURI A TUTTE LE MAMME!!!!

La Festa della mamma, in Canada, come in Italia, è festeggiata la seconda domenica di maggio. In questo giorno i figli esprimono la loro gratitudine ed il loro amore alla propria madre e tutte le figure materne. E’ una grande festa in famiglia dove, in molte famiglie, la mamma, per quel giorno, va in vacanza dai fornelli e i figli cucinano per lei.

Fiore simbolo di questa festività è il garofano bianco, simbolo della dolcezza e purezza dell’amore materno. Tuttavia oggi si usano i garofani rossi per simboleggiare la festa della mamma; i bianchi sono simbolo di una madre che non c’è più.

Per omaggiare tutte le mamme, un dolce delicato e gustoso ..una torta alla vaniglia farcita e glassata con una crema alla fragola ma prima di assaggiarla….una poesia per rendere omaggio a tutte le mamme ….

Mother’s Love
There are times when only a Mother's love 
Can understand our tears, 
Can soothe our disappointments 
And calm all of our fears. 

There are times when only a Mother's love 
Can share the joy we feel 
When something we have dreamed about 
Quite suddenly is real. 

There are times when only a Mother's faith 
Can help us on life's way 
And inspire in us the confidence 
We need from day to day. 

For a Mother's heart and a Mother's faith 
And a Mother's steadfast love 
Were fashioned by the Angels 
And sent from God above. 
Michael Olakunle Adesanya


STRAWBERRY VANILLA CAKE
Torta di fragola alla vaniglia 

Ingredienti: 22 cm
335 g farina
220 g zucchero
1/2 cucchiaino sale
1 bustina lievito per dolci in polvere
110 g burro a temperatura ambiente
120 ml panna acida, a temperatura ambiente*
3 uova grandi
1bustina vanillina pura

Farcitura:
130 g burro a temperatura ambiente
200 g formaggio cremoso, temperatura ambiente
500 g zucchero a velo
1 bustina vanillina pura
3 fragole

Setacciate la farina, sale ed lievito, mescolate e mettete da parte.

Con uno sbattitore elettrico lavorate il burro, per circa 2 minuti. Aggiungete lo zucchero e lavorate, per circa 3 minuti,  finchè cremoso. Unite le uova, uno alla volta ed amalgamate bene  battendo per circa 30 secondi. Unite la vanillina e mescolate. Aggiungete la panna acida  ed amalgamate bene.  Incorporate il composto della farina a tre riprese avendo cura di amalgamare bene. Versate l’impasto nella tortiera e  infornate a 180° per circa 50 minuti. Dopo i primi 20 minuti abbassate la temperatura a 150° e continuate la cottura. Rimuovete dal forno e aspettate 10 minuti prima di sfornare. Lasciate raffreddare completamente  su una gratella per dolci.

Nel frattempo preparate la farcia. In una ciotola schiacciate le fragole sino ad ottenere una purea e mettete da parte.
Con uno sbattitore elettrico lavorate il burro per 2 minuti. Unite il formaggio e continuate a sbattere sino ad ottenere un composto liscio e cremoso. Incorporate lo zucchero a velo, precedentemente setacciato. Unite la vanillina e mescolate. Incorporate tre cucchiai della purea di fragole. Amalgamate bene il tutto.

Procedete alla decorazione della torta. Tagliatela orizzontalmente a metà e spalmate una parte della farcia. Con la parte restante decorate la superficie.

AUGURI A TUTTE LE MAMME!!!!

*  potete fare la "sour cream" in casa o sostituirli (visionate barra menù “Ingredienti produrli e sostituirli” alla homepage)

Servizio fotografico: Maria Evans

PUMPKIN-GINGER CAKE


Oggi, tantissimi anni fa, un minuto dopo la mezzanotte del 12 maggio, nacque mia figlia, una grande creativa. Ecco una torta per onorare il suo compleanno. Poiché  la sua torta preferita è quella allo zenzero e poiché ama anche la crostata di zucca, perché non festeggiare con una torta di zucca zenzerata……una torta semplice ma stimolante e poco comune..proprio come lei!

PUMPKIN-GINGER CAKE
Torta alla zucca e Zenzero

Ingredienti:
 400 g farina
100 g zucchero da canna
275 g purea di zucca gialla*
50 ml olio di girasole
2 uova
3 cucchiai melassa dolce
70 ml latte
1 cucchiaino zenzero in polvere
¼ cucchiaino chiodi di garofano in polvere
¼ cucchiaino noce moscata
1 cucchiaino cannella in polvere
1 bustina lievito per dolci in polvere

Streusel:
120 g zucchero da canna
50 g farina
100 g noci tritate finemente
40 g burro freddo

In una ciotola setacciate la farina, il lievito in polvere, il sale, e le spezie. Mettete da parte.
Mescolate l’olio con lo zucchero in una grande terrina. Unite le uova, una alla volta avendo cura di mescolare energeticamente. Unite la melassa sempre mescolando. Incorporate la purea di zucca. Infine aggiungete  il latte e mescolate bene.
A quest’ultimo composto gradualmente  incorporate la farina. Mescolate bene sino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio.

Preparate il composto da mettere sul fondo della teglia.  Unite in una ciotola la farina, lo zucchero, le noci tritate. Incorporate il burro a pezzetti ed usate un coltello per tagliare il burro nella farina. Amalgamate bene. Versate questo composto sul fondo della teglia e premete leggermente. Versateci sopra l’impasto della torta ed infornate a 180° . Dopo i primi 20 minuti abbassate la temperatura a 160° e continuate la cottura per altri 25- 30 minuti affinchè inserendo uno stuzzicadenti al centro della torta ne uscirà pulito.

Togliete dal forno e lasciate intiepidire. Poi rovesciate il dolce sul piatto di portata. Cospargete con noci tritate e servite tagliato a quadrotti.


Buon Compleanno fiorellino!
*  potete fare la la purea di zucca in casa : visionate barra menù “Ingredienti produrli e sostituirli” alla homepage.


Servizio fotografico: Maria Evans


domenica 6 maggio 2012

MAPLE SQUARES


La linfa di alcuni aceri in Canada è un dolcificante naturale con un alto contenuto di sali minerali e vitamine.  A causa della presenza di componenti fenoliche è anche un potente antiossidante.
Non sottovalutiamo questo prezioso ingrediente ed in questo giorni…ahimè…non proprio primaverili, Vi propongo queste barrette allegre allo sciroppo d’acero con una squisita combinazione degli ingredienti da provare per credere…..

MAPLE SQUARES
Barrette allo sciroppo d’acero

Ingredienti: circa 12 barrette
190 g farina
85 g zucchero
100 g burro
100 g cocco grattugiato
150 ml sciroppo d’acero
un pizzico di sale

Preparate la base. In una ciotola mescolate la farina con lo zucchero. Aggiungetevi il burro a pezzetti e lavorate con le dita finchè il composto risulterà granuloso.
Trasferite il composto in una teglia rettangolare di 28x18 cm, schiacciando l'impasto e livellandolo in superficie. Cuocete la base in forno pre-riscaldato a 180° per 15 minuti, finchè sarà dorata. Rimuovetela dal forno e nel frattempo preparate lo strato superiore.

In una casseruola unite il cocco grattugiato, lo sciroppo d’acero ed il sale. Cuocete sulla fiamma medio-bassa, sempre mescolando, per circa 10 minuti, finchè il cocco non avrà assorbito gran parte dello sciroppo.

Spalmate questo composto granuloso sulla base precedentemente cotta. Rimettete il tutto in forno per altri 10 minuti. Poi rimuovete il dolce dal forno e dopo 10 minuti, con un coltello affilato, ritagliatelo a quadrotti.

ENJOY!

Servizio fotografico:Stefano Vensi 

domenica 29 aprile 2012

HAPPY BIRTHDAY!!!!



Esattamente un anno fa è nato questo blog, canadaDOLCEcanada. Ringrazio tutti coloro che hanno ne 

hanno apprezzato i contenuti. Spero che abbiate colto i sapori del Canada e anche quelli della vita.

Un abbraccio a tutti!!  

Servizio fotografico: Maria Evans

mercoledì 25 aprile 2012

SEASAME COOKIES



Se siete stanchi ed affaticati, sotto sforzo intellettuale o fisico, questi semini sono una miniera di forza e di vitalità. Probabilmente il detto “Apriti Sesamo” si riferisce alle possibilità nutritive, che aprirebbe le porte della forza e della vitalità ad ogni uomo.
Questo piccolo seme, originario dell’India, inoltre è ricco di sostanze calmanti e tonificanti del sistema nervoso, per avere i nervi saldi.
Allora, gustiamo questi buonissimi biscotti ai semi di sesamo, un sano snack……
SESAME COOKIES
Biscotti al sesamo

Ingredienti:
200 g farina
¼ cucchiaino lievito per dolci
110 g burro a temperatura ambiente
140 g zucchero di canna
1 uovo
1 bustina vanillina
130 g  semi sesamo

In una terrina montate leggermente il burro. Aggiungete lo zucchero e la vanillina e mescolate sino ad ottenere un impasto cremoso. Incorporate l'uovo e mescolate vigorosamente.
In un’alta ciotola mescolate insieme la farina, il lievito ed il sale. Aggiungete quest’ultimi ingredienti al composto cremoso ed amalgamate bene. Da ultimo unite i semi.

Trasferite l’impasto su una superficie leggermente infarinata.  Lavorate per qualche minuto fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Formate una palla e, avvolta con la pellicola,  mettete in frigo per un’ ora.
Poi stendete una sfoglia spessa 3 mm circa e ritagliate i biscotti. Disponeteli su una placca da forno leggermente unta.
Cuocete  in forno a 180° per 15 minuti o affinchè risulteranno dorati in superficie.


  Servizio fotografico: Maria Evans

lunedì 16 aprile 2012

L'ALLERGIA ENERGETICAMENTE

Photo courtesy: Guillaume http://www.flickr.com/photos/gyohm

In questo periodo dell'anno molti esseri umani soffrono di disturbi primaverili. Nel periodo dell’anno più importante per tutto ciò che concerne il RISVEGLIO della natura molti lo vivono terrorizzati. Perché?
La natura, nel suo espandersi, travolge tutti gli esseri in un cambiamento repentino, e chi è più restio al cambiamento si allergizza e risponde al cambiamento con un'infiammazione o un sintomo specifico. Spesso nella nostra vita ci sono cose che non accettiamo, che facciamo finta che ci piacciano tanto… Poi all'improvviso qualcosa ci toglie il respiro o ci fa gocciolare il naso e malediciamo la primavera.  Passiamo la vita a giustificare a noi stessi delle situazioni in via di decomposizione, a cercare di fermare e controllare il tempo, questo demone senza pietà, che inesorabile fa tornare la primavera e la necessità del cambiamento.

Photo coutesy:      Informmedia      www.flickr.com/photos/14694871,òNO5

L'impollinazione è, per la pianta, un distacco da sé, un donare qualcosa di sé ad un altro essere, una sorta di abbandono a fondersi con l'altro. Esprime la consapevolezza di una responsabilità nel piano.
Mentre noi in primavera ci ammaliamo: chi si deprime, chi è metereopatico, chi ha le allergie; qualche sintomo di ribellione da qualche parte deve uscire, anche attraverso problemi di pelle. Basta continuare a starsene lontani... Il senso profondo è un po' questo: non sto bene, non posso uscire, svestirmi, incontrare e fondermi in una sorta di impollinazione umana. Ma anche noi rientriamo inevitabilmente nei ritmi della natura.
Perché non usare delle piante invece di chi prende l'antidepressivo o l'ansiolitico? Esistono estratti che ci danno tono, togliendo quella stanchezza profonda che il cambiamento produce:  
l'Angelica cinese (Angelica sinensis): tonificante, immunomodulante e depurativa allo stesso tempo (da usare, però, con attenzione in soggetti che usano anticoagulanti);
Eleuterococco o ginseng siberiano (Eleutherococcus senticosus): immunostimolante ed è in grado di agire sui meccanismi fisiologici che determinano un innalzamento della resistenza fisica allo stress;
Schisandra (Schisandra chinensis), pianta dalle origini cinesi: tonificante, ma con proprietà antinfiammatoria a livello bronchiale. Alcuni studi la reputano un ottimo antidepressivo e depurativo epatico;
Elicriso (Helicrisum italicum), pianta dall'origine mediterranea che è funzionale in caso di allergie di varia natura e problematiche della pelle (psoriasi, dermatiti, etc.) contiene dei flavonoidi, nello specifico la quercitina, che inibisce sia la liberazione sia la produzione di istamina, molecola che provoca bronco costrizione;
Ribes nigrum, da prendere anche insieme alle piante sopracitate, stimolando, in maniera naturale, la corteccia surrenalica.
Photo courtsey:  www.flickr.com/photos/37025171@NO4
Ma se l'istamina o una simil-istamina si generasse anche all'interno della cellula vegetale? Se in un momento di stress, di paura, di necessità di fuga la pianta avesse davvero un rimedio chimico al suo allarme? Se si autoguarisse dalla paura di incontrarsi e fondersi? Se anche per la pianta l'altro può essere un potenziale pericolo proprio come per noi? Se alcune piante si adattassero alla situazione nuova con la produzione di determinati principi attivi?
E noi? Quale molecola possiamo tirare fuori? Credo che il miglior antidoto ai disagi che la primavera ci mette davanti sia il sentire cosa ci muove veramente verso l'altro e sentire se la sua paura è anche la mia; nell'infiammazione io rifiuto ciò che ho davanti, così come nella depressione.
Se la primavera è la stagione della depurazione in senso lato, cominciamo dall'alleggerire il nostro fegato, accettando, attraverso l'introspezione, quanto siamo arrabbiati con noi stessi per non essere perfetti. In questo modo le paure si dissolvono, non ci si deprime, perché non abbiamo più bisogno di nutrirci di solitudine, e ci si muove nella propria imperfezione proprio come l'altro nel quale alla fine ci si riconosce.
Tutto, sempre, ci rimanda ad uno sguardo centripeto.
Photo courtesy:  http://www.flickr.com/photos/ondablv

 Fonte: www.ildiscepolo.com, Donatella Donati 10/03/2008