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domenica 24 agosto 2014

LE SPIAGGE CANADESI (CANADIAN BEACHES)

 Wild Cove Beach, Newfoundalnd   
Photo courtesy by Douglass Sprott  https://www.flickr.com/photos/dugspr/7114584329 
Il Canada non è solo laghi, fiumi e monti ma ospita anche molte spiagge tra le  più uniche e belle del mondo, ognuna con caratteristiche proprie. Questo bellissimo paese possiede più litorali di qualsiasi altro paese del mondo (oltre 2,000 km). Queste sono solo alcune tra le tante spettacolari.

Nell'Ontario due ore da Toronto, ad Owensound,  si trova Sauble Beach sul Lago Huron. Sauble Beach significa “Spiaggia di Sabbia” lunga 11 km lungo le acque chiare del Lago Huron. Si classifica come la seconda  spiaggia di acqua dolce più grande del mondo. E’ anche un paradiso per i pescatori ed offre acque calde per nuotare, fare wind surf, e canottaggio.
Sauble Beach, Ontario         Photo courtesy by Jeremy  https://www.flickr.com/photos/waltz_for_julliette/4106277245 
Sul Lago Ontario troviamo Sandbanks Beach, la cui sabbia soffice e simile alla farina fa da rivale alle sabbie Caribiche. E’ conosciuta anche per le sue bellissime dune di sabbia.
Sandbanks Beach, Ontario   Photo courtesy by Robert Linsdell https://www.flickr.com/photos/boblinsdell/9454689163
Sabbia Bianca invece si trova sulle rive sud del Georgian Bay in Ontario. Wasaga Beach ha 14 km di sabbia bianca ed è la spiaggia di acqua dolce più grande del mondo e le sue dune sono considerate le più belle.
Wasaga Beach, Ontario   Photo courtesy by Judy Baxter https://www.flickr.com/photos/judybaxter/35471583 
Le acque salate più calde dell’intero paese si trovano nella provincia di New Brunswick. Questa provincia ha più di 50 spiagge localizzate lunghe Northumberland Strait. La più conosciuta è
Parlee Beach, sulla costa orientale della provincia, a 20 minuti dalla città di Moncton.
Parlee Beach, New Brunswick       Photo courtesy by Melissa Aussi  https://www.flickr.com/photos/38910733@N07bb  
Una costa incontaminata, con sabbia bianca, acque turchesi e sentieri per camminare. Nella costa Kejimkijik della Nova Scotia si possono scorgere anche delle foche sulla scogliera.
 Kejimkijik, Nova Scotia         Photo courtesy by Barney Moss       https://www.flickr.com/photos/barneymoss/14545228264
A 5 km dalla capitale di Halifax troviamo Martinique Beach, una  spiaggia di sabbia lunga, 5 km, conosciuta anche come santuario degli uccelli, tra cui l’oca canadese. Nonostante sia una spiaggia tranquilla, attira surfers per navigare le sue acque.
Martinique Beach, Nova Scotia      Photo courtesy by Brandon Gould https://www.flickr.com/photos/bmrgould/9793621986
Anche la Nova Scotia ha una costa mozzafiato. Vicino Halifax incontriamo Crystal Crescent che comprende tre spiagge più piccole di sabbia bianca.
Crystal Beach, Nova Scotia   Photo courtesy by Carole Boudreau https://www.flickr.com/photos/caroleboudreau       
Spiagge  incontaminate con panorami mozzafiato nella provincia di Newfoundland.Tra le tante, Sandy Cove Beach.
Sandy Cove Beach           Photo courtesy by Douglas Sprott https://www.flickr.com/photos/dugspr/6987990222 
Le sabbie bianche del Tribune Bay all’Hornby Island sono visibili anche da lontano durante la bassa marea. Le acque riscaldate dal sole raggiungono temperature quasi tropicali durante la stagione estiva. La roccia hoodoo, erosa dalle acque, ha scolpito una scogliera dall’aspetto unico e suggestivo. 
Tribune Bay, British Columbia             Photo courtesy by Ross Collicutt   https://www.flickr.com/photos/rcthink/6118694041
Una delle spiagge più interessanti della costa occidentale del Canada è Chesterman Beach, a Tofino,  British Columbia, dove si possono esplorare le conche di acqua marina ed osservarne la vita marina durante la bassa marea oppure camminare fino a Frank Island. 
Chesterman Beach, British Columbia Photo courtesy by Ashimell   https://www.flickr.com/photos/83844387@N08/7670434836 
Conosciuta per le sue enormi onde da surf e per il pittoresco paesaggio: Long Beach, a circa un’ora da Nanaimo, B.C.  Il suo nome deriva dal  fatto che la spiaggia sabbiosa si estende per 10 km. E’ una delle spiagge più frequentate dai surfers per le grandi onde dell’Oceano Pacifico che si infrangono sulla spiaggia.
Long Beach, British Columbia        Photo courtesy by Jordan Oram  https://www.flickr.com/photos/maplemusketeer 
Una delle meraviglie del Canada si trova lungo la costa nord orientale del Prince Edward Island, ad un’ora circa da Charlottetown.  Le sabbie  del Singing Sands Beach (conosciuto anche col nome Basin Head Beach)  “cantano”. Quando i bagnanti camminano lungo la spiaggia dalla sabbia di quarzo, si produce un suono ritmico, da cui il nome.
Singing Sands Beach, Prince Edward Island     Photo courtesy by Nicholas Raymondhttp://freestock.ca/americas_g98-pei_beach_scenery__hdr_p1932.html  
Grand Beach, su Lake Winnipeg, è per coloro che amano trascorrere ore nell’acqua. Questa spiaggia ha acque basse e calde che provengono dal Lago Winnipeg. Si trova a solo un ora dalla capitale di Manitoba, Winnipeg. La spiaggia, costituita da silica bianca, presenta dune alte 12 metri.
Grand Beach, Manitoba      Photo courtesy by Jacob Norlund    https://www.flickr.com/photos/50711561@N00    
Bagnandosi  nelle acque di Patricia Lake si gode di una visione panoramica delle Montagne Rocciose nel Jasper National Park nella provincia di Alberta.

Patricia Lake, Alberta           Photo courtesy by Jean Christopher https://www.flickr.com/photos/voyages-jc/8238347897 
Le acque della Manitou Beach sul Little Manitou Lake, nella provincia di Saskatchewan, sono conosciute per la loro alta salinità. Questo attrae molte persone che desiderano assorbire i sali minerali terapeutici concentrati nelle acque salate. La concentrazione del sale è 5 volte maggiore di quelle dell’oceano. E’ teoricamente impossibile annegare in queste acque.
Manitou Beach, Saskatchewan      Photo courtesy by Damien Gabrielson  https://www.flickr.com/photos/gabrielsond
Nei Northwest Territories troviamo le acque del Grosbeak Lake in Wood Buffalo National Park che sono invece 10 volte più salate di quelle dell’oceano. Benchè non sia proprio una spiaggia, le acque di questo lago sono basse per cui guadare nelle acque saline diventa un’esperienza simile  a quelle del Mar Morto.
Grosleak Lake, Northwest Territoires       Photo courtesy by Pris Lepine  https://www.flickr.com/photos/glaaron/  
Nelle Isole della Madeleine, nel Quebec, troviamo spettacolari  promontori della Baia di Plaisance e di  dune di sabbia. Interessante notare che durante la bassa marea le caverne sotto i promontori possono essere esplorate.
Baia di Plaisance, Quebec     Photo courtesy by Olivier Obataille  https://www.flickr.com/photos/obataille

Photo courtesy by Lea Squeaky
 https://www.flickr.com/photos/snowlover62/sets  

domenica 21 aprile 2013

PROVINCE MARITTIME DELL'EST CANADA: NOVA SCOTIA




Peggy Cove’s Lighthouse su rocce granitiche dell’Oceano Atlantico, fu costruita nel 1915 ad un’ora di distanza da Halifax.  
Questa provincia ospita circa 160  fari storici, possedendo il numero maggiore di fari rispetto alle altre province in virtù delle migliaia di kilometri di costiera. Sono un importante simbolo del passato.
Photo courtesy: Sandra Westbrooks   http://www.flickr.com/photos/34980328@N06/

La Nova Scotia è una delle tre province marittime della costa Atlantica. E’ la più calda del Canada, mitigata dall’oceano Atlantico, ma è proprio per l’influenza di quest’ultimo che la provincia è incline a tempeste tropicali e uragani durante l’estate e l’autunno.

Quando arrivarono i francesi, gli inglesi ed infine i tedeschi, il territorio era occupato dalla popolazione indigena Mikmaq. Furono gli inglesi a fondare Halifax. Poi arrivarono gli Scozzesi ed alcune popolazioni africane. Nonostante questa grande diversità di popolazioni la Nova Scotia è principalmente scozzese. La presenza dei clan scozzesi è talmente radicata che in alcune regioni si parla il Gaelico Canadese.
Peggy’s Cove Harbour a sud della Nova Scotia
Photo Courtesy: Bill and Jo Ann http://www.flickr.com/photos/bneiva/ 

ll mare è onnipresente, ed è proprio l'acqua a dare al paesaggio la sua caratteristica: insenature, fiumi, laghi sono numerosissimi. Sono presenti anche numerose aree boschive ed aree rimaste ancora allo stato naturale.

La Nova Scotia comprende due isole di cui la più grande, Cape Breton Island che è il cuore celtico del Nord America,  l’unico luogo dove il Gaelico è ancora parlato. Ci sono anche aree di francesi in virtù della storia Acadiana.
Cape Breton Island
Photo courtesy: Michael Sprague  http://www.flickr.com/photos/msprague/
L’altra isola è piccola, Sable Island, conosciuta per i suoi cavalli selvaggi e  relitti da naufragi.

La Nova Scotia ospita  due parchi nazionali. Al sud della penisola troviamo il   Kejimkujik National Park,  (prende il suo nome dal Lago Kemjimkujik) che ha molti laghi e fiumi, vie di comunicazione e di trasporto che portarono gli antichi Mi’kmaq indiani dalla Bay of Fundy all’oceano Atlantico. Spettacolari le  spiagge bianche lungo la costa Atlantica.
                                             
                           

             Kejjimujik Lake                Photo courtesy: http://www.flickr.com/photos/stickmanuk

Le alghe dulse sulla Bay of Fundy  
Photo courtesy: Brigette www.flickr.com/photos/boubou64/ Brigitte
                                                                           
Bay of Fundy ha le maree più alte del mondo che si verificano due volte al giorno, ogni 12 ore, tutti i giorni! Questo fenomeno offre l’opportunità di esplorare il paesaggio nonché il suo fondo marino.
                  Hopewell Rocks in the Bay of Fundy : alta marea   
      Photo courtesy:Bill and Jo Ann www.flickr.com/photos/bneiva

                                                                                 Hopewell Rocks in the Bay of Fundy :   bassa marea
                                                                               Photo courtesy: www.fickr.com/photos/alivening
Le maree hanno modificato il paesaggio negli anni. Le acqua hanno scolpito grotte marittime e scogliere, mentre la bassa marea offre fossili e amethysts.
Nella parte nord della N.S. troviamo  Cape Breton Highlands National Park  con i suoi promontori ed altipiani. Ci sono numerosi sentieri panoramici e scene mozzafiato a picco di magnifiche scogliere.  
White Point - Cabot Trail - Cape Breton Highlands National Park 
Photo courtesy: E. & E Wolff    www.flickr.com/photos/eewolff/  
All’interno di questo parco si trova  il più famoso itinerario, Cabot Trail con scenari spettacolari, abbondante flora e fauna ed una storia che risale  all’ultima Era Glaciale.
Cabot Trail 
Photo courtesy: Doug Kerr http://www.flickr.com/photos/dougtone/
Sul Sentiero Cabot troviamo anche un villaggio secolare di Chèticamp degli Acadiani:

Cheticamp visto dal mare: le casette colorate dei pescatori..vicino al luogo di lavoro!

Photo courtesy: Lou Feltz   www.flickr.com/photos/lvfeltz/ 

I fiumi, numerosissimi nella Nova Scotia, confluiscono nell’Oceano Atlantico attraverso quattro principali displuvi: il Golfo di Maine che include la Bay of Fundy, lo Stretto di Nurthberland ed il Golfo di San Lorenzo. Vediamone alcuni:

 Mersey River      Photo courtesy: John Gourman, nativo del posto  www.flickr.com/photos/26759229@N07/

Medway River               Photo courtesy: Ole Mikkelsen  www.flickr.com/photos/thegreatdane/  

Tra il South Mountain e la Bay of Fundy troviamo la fertile Annapolis Valley 
Annapolis Valley        Photo courtesy: Donna Simpsonwww.flickr.com/photos/sidehill/  

La capitale della provincia è Halifax: una grande città moderna con un cuore storico. La  "Citadel National Historic Site" siede su una collina affacciandosi su Halifax. La  fortificazione è recintata da possenti mura di cinta a forma di stella.
Halifax vista dal mare                               Photo courtesy:  Glenn Euloth  http://www.flickr.com/photos/eulothg/

Una cittadina tranquilla...Yarmouth 
strade tranquille......   Photo courtesy: John Johnsen www.flickr.com/photos/johnsen_dimitrova

By  the way, esiste una città chiamata Florence nella  Nova Scotia!

Qualche amico……

A Red Squirrel (Scoiattolo Rosso) a Mill Falls nel Kejimkujik National Park
Photo courtesy  John Gourman, nativo del posto www.flickr.com/photos/26759229@N07

Interessante dire che la  tipica vegetazione montana italiana, nella Nova Scotia si sviluppa lungo le coste.


Avete mai visto qualcosa di simile?
French Mountain Bog      Photo courtesy: www.flickr.com/phoros/yoramlapid

Orange Mushrooms Photo courtesy: F. Hayet   www.flickr.com/photos/30152236@N07

Parlando della cuisine di questa meravigliosa provincia, l’astice della Nova Scotia è  molto conosciuto  nel mondo. Per non parlare delle ostriche, mitilli , salmone affumicato. accompagnati da birra o vino locale ( Acacdie Blanc or New York Muscat). 
Come dessert, rappresentativa è la Butterscotch Pie (prossimamente su questo schermo!)






martedì 28 febbraio 2012

ICE WINE CANADESE

Photo courtesy: Reif Estate Winery
Altro emblema del Canada è l’icewine (vino del ghiaccio), un vino dolce da dessert famoso per il sapore intenso e il gusto vellutato.
Questo dolcissimo vino, figlio del freddo, nasce nella regione della Franconia nella Germania. 
La produzione richiede vigneti adatti, un clima secco e ventilato, temperature notturne molto rigide per lunghi periodi di tempo. La maggiore concentrazione di produttori canadesi di icewine si trova nella provincia dell’Ontario, seguita dalla British Columbia. Anche il Quebec e la Nova Scotia hanno una loro produzione, ma in quantità molto limitata. Il Canada oggi è il maggior produttore mondiale di Ice Wine di cui il 75% prodotto nell’Ontario nella penisola del Niagara.
                                                                             Photo courtesy: chicacat/shutterstock.com

I grappoli vengono lasciati gelare naturalmente mentre sono ancora attaccati alla pianta, aspettando che il gelo dell’inverno canadese scenda sui filari di viti. I viticoltori sorvegliano costantemente i preziosi grappoli per intervenire a  difenderli dal vento, dalle malattie, dalla grandine e dagli uccelli.
La temperatura atmosferica deve scendere ad almeno -8°C, per  procedere alla raccolta. Questa particolare vendemmia inizia spesso di notte, in modo da raccogliere i grappoli e avviarli alla lavorazione prima che sopraggiungano le temperature diurne. Gli acini, infatti, devono essere lavorati quando sono ancora ghiacciati. La maggior parte della vendemmia, soprattutto quella dei piccoli produttori, viene fatta a mano. Ciò costituisce un’ulteriore sfida, se si considerano le condizioni di buio e di freddo in cui avviene! Dopo essere rimasto a fermentare per parecchi giorni, l’icewine viene lasciato maturare per parecchi mesi.
Questa  procedura  permette di ottenere un liquido denso e ambrato, con un’elevata concentrazione di zuccheri naturali e di intensi profumi. I vini che ne risultano si distinguono per la spettacolare qualità e il bouquet ricco in cui emergono profumi che possono essere di pesca, albicocca, frutti tropicali, miele, caramello, acero e noci, a seconda del vitigno di provenienza.
Photo courtesy: Chateau des Charmes  (Niagara,Onatrio) 
La gamma dei ceppi utilizzati viene ampliata continuamente dai viticoltori e infatti ora si sta passando dalle tradizionali uve bianche Vidal e Riesling a quelle nere come ad esempio il Cabernet  Franc. L’icewine presenta caratteristiche diverse a seconda del vitigno: il Vidal, uva molto usata qui in Canada, avrà profumi di litchi, frutta tropicale per chiudere con una piacevole sensazione di miele una volta bevuto. L’icewine rosso invece ha per lo più profumi che vanno dalla marmellata di frutta di bosco alla fragola e si abbina molto bene con il cioccolato. 
L’icewine viene anche aggiunto agli spumanti e ai liquori, allargando ulteriormente il campo di utilizzo di questo eccellente prodotto. 


Gli icewine canadesi vengono venduti a prezzi sostenuti, perché sono costosi e impegnativi da produrre.
La resa di una vendemmia di uva per ottenere l’icewine è molto più bassa di quella di un normale vino da tavola. Per ottenere una bottiglia di icewine da  375 cl, (cioè metà della classica bottiglia di vino) sono necessari dai 3 ai 4 kg di frutto. In altre parole, ci vuole una quantità dieci volte maggiore per produrre l’icewine rispetto al normale vino da tavola.
In media una bottiglia da 375 ml si aggira intorno ai $45.00. Per ragioni di prezzo vengono confezionate anche bottiglie più piccole da 200 ml e da 50ml per le confezioni regalo.
Photo courtesy: Chateau des Charmes  (Niagara,Onatrio) 
L’eccezionale qualità dell’icewine canadese è garantita dai precisi standard qualitativi sotto stretto controllo anche dal consorzio di qualità VQA. Ogni raccolto è monitorato accuratamente per avere la certezza che le uve appartengano ai vitigni approvati e siano coltivate nelle aree geografiche prescritte, e che siano raccolte e lavorate alla temperatura di -8°C o inferiore. Il contenuto medio zuccherino naturale del mosto deve rispondere a severi criteri e sia l’alcol che lo zucchero contenuti del prodotto finito devono provenire esclusivamente dal contenuto zuccherino naturale dell’uva.
Non è ammesso la "cryoextraction" ossia il congelamento meccanico delle uva che evita il protrarsi delle uva nei vitigni per il periodo di congelamento ed evitare i relativi rischi. Ovviamente, non sono icewines tradizionali e vengono denominati “icebox wines” (vini da congelatore)
                                                                    Photo courtesy: Reif Estate Winery
L’icewine canadese si rivolge ai palati più raffinati ed entra di diritto nella categoria premium fra i vini di tutto il mondo.
Questo nettare è il complemento ideale per vari tipi di dessert, come le torte alla frutta o al formaggio, oppure per antipasti come il foie gras o i vari tipi di patè.
Viene servito alla temperatura di 8°- 10°  in calici ampi, per esaltarne le caratteristiche. La  gradazione varia dai 8 ai 13 gradi.
Costituisce un’esperienza straordinaria anche degustato da solo o  accompagnata da frutta fresca. In questa modalità è noto come “dessert in a glass”.

Fonti:
http://www.marquecanadabrand.agr.gc.ca
www.winesofcanada.com





domenica 22 gennaio 2012

LO SCIROPPO D'ACERO: EMBLEMA DEL CANADA

                                                    Photo courtesy:www.flickr.com/photos/bananamondaes/6279803474

Emblema per eccellenza del Canada è il “maple syrup”, liquido zuccherino ottenuto bollendo la linfa dell’ acero.
Il Canada ne produce oltre l'80% della produzione mondiale. Il 75% è prodotto nella provincia del Quebec con più di 7000 produttori.

Già gli indiani della regione dei Grandi Laghi e del fiume San Lorenzo conoscevano la lavorazione di questa linfa. In origine veniva trattata in modo da ottenerne cristalli che fungevano da surrogato dello zucchero di canna. Solo in seguito si scoprì la possibilità di ricavarne uno sciroppo. Veniva usato come merce di scambio o come regalo dagli indiani d’America, oltre che adoperarlo nella loro cucina. La conoscenza di questa estrazione fu poi trasmessa ai primi coloni Europei, i quali hanno, nel tempo, ne migliorarono il processo di raccolta e di lavorazione.

Nel Quebec: la raccolta della linfa  che i canadesi chiamano “maple’s water” perché sembra simile all’acqua.

Photo courtesy : Jean-Marc Labbe www.sxc.hu


Ciò che viene raccolto è la linfa di specifici aceri, principalmente dello Sugar Maple (Acer saccharum) e del Black Maple (Acer Nigrum). La raccolta avviene mentre l’albero è in letargo, ossia all’inizio della primavera, momento in cui la linfa scorre prima che il calore dell’estate la renda amarognola. Fare lo sciroppo d’acero richiede notti gelate e giornate calde (non oltre i 10° C). Queste giornate devono alternarsi e durare abbastanza per permettere alla linfa di circolare negli alberi.

La linfa viene raccolta in aree di coltivazione note come “sugarbush”” o “sugarwoods”
In genere ogni stagione di “maple sugaring” dura dalle 4 ai 8 settimane, a seconda della regione e del tempo meteorologico. Il fiorire delle gemme segnala la fine della raccolta.

Si inizia ad “incidere” l’albero quando il suo tronco raggiunge almeno 12 cm. Si può estrarre la linfa dallo stesso albero per circa 30 anni.  Ogni albero  produce in media 12 litri di liquido al giorno. Per ottenere un litro di sciroppo ci vogliono 40 litri di linfa d'acero.

Photo courtesy: Tennis Forbes            www.flickr.com/photos/dforbes/418121366
Tuttavia, la linfa, allo stato puro non possiede quel caratteristico colore e sapore caramellato. Ciò viene reso con la bollitura e con la conseguente evaporizzazione dell’acqua in essa contenuta. Lo sciroppo, infatti, deriva dal processo di concentrazione della linfa, che si effettua in costruzioni ad hoc chiamate “sugarshacks” o “cabines à sucre”.

Nell’Ontario: maple syrup capanna (Mountsberg Park, vicino Toronto)

 Photo courtesy: www.flickr.com/photos/76798588@N00/126593946/in/photostream/

Nell’Ontario : metodo tradizionale per la bollitura della linfa d’acero (Mountsberg Park, vicino Toronto)

Photo courtesy: Steph      www.flickr.com/photos/76798588@N00/126593943

Le specie degli albero d’acero idonee per estrarre questo liquido nascono in varie parti del mondo ma le condizioni climatiche ottimali si trovano in alcuni zone dell’ Ontario del Sud, nella provincia del Quebec ed in alcune zone della New Brunswick come anche negli stati del New England negli USA. Tuttavia anche le province di Manitoba e Saskatchewan producono uno sciroppo d’acero, tratto dal Manitoba Maple, meno dolce e dal sapore leggermente diverso.
Uno sciroppo simile a quello d’acero è prodotto anche dal alcune specie dell’albero di betulla: birch syrup

Lo sciroppo d’acero può essere classificato in base al grado di raffinazione e colore: chiaro, ambrato e marrone. Quello più chiaro è ritenuto essere il migliore per il suo sapore delicato. Le gradazioni servono anche per definire l’ultima raccolta in quanto alla fine della stagione la linfa si presenta più scura e con un più forte sapore caramellato.


Nel Québec ed in alcune parti dell'Ontario, il processo di fabbricazione dello sciroppo è divenuto parte della cultura popolare. Infatti si possono visitare gli sugarshacks, dove piatti a base di sciroppo d'acero sono serviti in un'atmosfera rustica e casareccia. 
La maple taffee (letteralmente: caramella d'acero) o tire sur la neige è preparata versando caramello caldissimo, ottenuto concentrando ulteriormente lo sciroppo, sulla neve fredda; la caramella così realizzata viene poi mangiata su bastoncini a mo' di lecca-lecca.
Ottimo sui pancakes, nello yogurt,sul gelato, sulla frutta fresca e come ingrediente nei dolci.
maple taffee
Photo Courtesy: Kate McDonnell       www.flickr.com/photos/mtlweblog/452931243


Il "maple syrup" è un prodotto costoso a causa della bassa resa, ma esistono anche versioni economiche con una data percentuale di sciroppo d’acero misto allo zucchero di canna. Si riconoscono perché sono denominati “maple-flavoured”, “pancake syrup”, “table syrup” e nomi similari, prodotti che però hanno un sapore caramellato artificiale. Lo sciroppo d’acero autentico è garantito con il marchio di una foglia d’acero sull’etichettatura della bottiglia.

Salute e Sciroppo….d’acero
Photo courtesy: Eric C. Snowdeal III    http://snowdeal.org



È il secondo dolcificante naturale meno calorico superato solo dalla melassa; ha un alto contenuto di sali minerali quali il potassio, il calcio, fosforo zinco e manganese e possiede alcune tracce di amino acidi e vitamine. Comparato al miele ne ha 15% calcio in più. A causa della presenza di componenti fenoliche è anche un potente antiossidante.

Oltre ad essere utilizzato per le sue elevate proprietà nutrizionali ed energizzanti, lo sciroppo d'acero è noto anche per le sue proprietà depurative, diuretiche e antistipsi. 
In virtù dei suoi componenti specifici aiuta a prevenire il diabete, il cancro, l’osteoporosi e l’Alzeimer. Per la presenza di manganese aiuta a riparare i tessuti muscolari e riparare danni cellulari. Come dolcificante nei dolci non fermenta nell’organismo per cui non causa gonfiore addominale.

Numerosi studi hanno dimostrato che gli estratti di sciroppo d’acero possiedono un effetto antimutageno, antiproliferativo e anticancerogeno. Ad oggi, sono state identificate 54 sostanze presenti nello sciroppo e di queste, 5 sono state recentemente scoperte. Una di queste è il Quebecol, un composto fenolico potenzialmente benefico non presente in origine nella linfa d’acero per cui si crede che sia prodotto nel processo di preparazione dello sciroppo.

In altre parole, quando il gusto e la salute s’incontrano……

Photo courtesy:   Richard www.flickr.com/photos/41074546@N06/6292368756



Fonti: